Come prima cosa devi recuperare la Rendita Catastale dell'immobile.
La puoi trovare su una Visura Catastale già in tuo possesso o sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Se sei il proprietario dell'appartamento non ti costerà nulla.
Per Esempio : R.C. = 700 €
Aumentiamo del 5% la R.C.
700+5% = 735
La R.C. rivalutata va moltiplicata per un coefficiente fisso = 160
735 x 160 = 117600
A questo punto devi sapere nel Comune dove è ubicato l'immobile quale aliquota è stata adottata e quali detrazioni sono previste. Le reperisci facilmente su internet.
Per Es. per Genova L'aliquota è o,33 % e sono previste detrazioni per figli a carico e in base al valore dell R.C.
di Andrea Bertani
www.andreabertani.com
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giovedì 29 maggio 2014
venerdì 10 gennaio 2014
Mini IMU Genova
Cari Lettori,
Entro il 24 gennaio circa 170 mila genovesi con tutta probabilità dovranno pagare la cosiddetta “mini Imu”, che risulta essere il 40% della differenza tra l’aliquota usuale del 4 per mille e quella dettata dal Comune di Genova nel 2013 (il 5,8 per mille) dell’imposta sugli immobili di residenza principale.
Entro il 24 gennaio circa 170 mila genovesi con tutta probabilità dovranno pagare la cosiddetta “mini Imu”, che risulta essere il 40% della differenza tra l’aliquota usuale del 4 per mille e quella dettata dal Comune di Genova nel 2013 (il 5,8 per mille) dell’imposta sugli immobili di residenza principale.
Sembra saranno cifre "basse" per immobili con Rendita Catastale di 500 euro che possono usufruire delle detrazioni previste (Es. Figli a carico) si aggireranno sui 60 euro, niente siìe il risultato fosse inferiore ai 12 euro.
Più che altro sarà l'ennesimo adempimento fiscale al quale non siamo stati preparati per tempo e le cui normative appaiono ancora fumose.
giovedì 29 agosto 2013
Tutto sul Decreto Piano casa ...
Da Cassa Depositi e Prestiti 2 miliardi di euro alle banche per l'erogazione di mutui. Fondi per l'accesso alle case in locazione
Un
Piano casa a favore delle categorie sociali disagiate, con misure per
l’accesso alla casa e il sostegno al settore immobiliare.
Continua a leggere ...
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mercoledì 15 maggio 2013
Un Comune su tre ha già deciso di aumentare le aliquote Imu 2013
Su un totale di 109 Comuni italiani capoluogo di Provincia solo 35 hanno segnalato al Dipartimento delle Finanze le nuove delibere relative all'aliquota Imu che verrà applicata nel 2013. Di queste 35 amministrazioni 12 hanno scelto di aumentare l'aliquota.
Lo ha scoperto un'indagine della Cgia di Mestre. “Nonostante il numero dei Comuni che ha deliberato e inviato alle Finanze i propri dati sia ancora esiguo – racconta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - la tendenza appare abbastanza chiara: la stragrande maggioranza dei sindaci ha deciso di confermare le scelte prese l'anno scorso.
Chi invece ha deliberato l'aumento per il 2013 ha inasprito il carico fiscale prevalentemente sulle seconde case o sui capannoni”.
Per quanto riguarda la prima casa, i dati segnalati al Dipartimento delle Finanze rivelano che ad oggi sono quattro gli enti locali (Benevento, Bologna, Frosinone e Verona) che hanno stabilito di innalzarla.
Per la seconda casa il numero delle amministrazioni che ha deciso l'aggravio sono sette (Aosta, Asti, Barletta, Benevento, Ferrara, Lucca e Treviso).
Sono sei infine i sindaci che hanno deliberato di innalzare l'aliquota sui capannoni (Asti, Barletta, Benevento, Treviso, Cuneo e La Spezia).
E ci sono anche cinque realtà che hanno deciso di diminuire il peso fiscale dell'imposta: Brescia, Cagliari, Pavia e Pesaro sulla prima casa e Carbonia sulle seconde case e sui capannoni.
Fonte: Monitor Immobiliare.it
Lo ha scoperto un'indagine della Cgia di Mestre. “Nonostante il numero dei Comuni che ha deliberato e inviato alle Finanze i propri dati sia ancora esiguo – racconta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - la tendenza appare abbastanza chiara: la stragrande maggioranza dei sindaci ha deciso di confermare le scelte prese l'anno scorso.
Chi invece ha deliberato l'aumento per il 2013 ha inasprito il carico fiscale prevalentemente sulle seconde case o sui capannoni”.
Per quanto riguarda la prima casa, i dati segnalati al Dipartimento delle Finanze rivelano che ad oggi sono quattro gli enti locali (Benevento, Bologna, Frosinone e Verona) che hanno stabilito di innalzarla.
Per la seconda casa il numero delle amministrazioni che ha deciso l'aggravio sono sette (Aosta, Asti, Barletta, Benevento, Ferrara, Lucca e Treviso).
Sono sei infine i sindaci che hanno deliberato di innalzare l'aliquota sui capannoni (Asti, Barletta, Benevento, Treviso, Cuneo e La Spezia).
E ci sono anche cinque realtà che hanno deciso di diminuire il peso fiscale dell'imposta: Brescia, Cagliari, Pavia e Pesaro sulla prima casa e Carbonia sulle seconde case e sui capannoni.
Fonte: Monitor Immobiliare.it
giovedì 14 febbraio 2013
IMU 2012 IMPOSTA LEGGERA !!!
L' IMU 2012, almeno sulle prime abitazioni, è stata in realtà un'imposta leggera. l'attesa e più volte annunciata riforma del catasto, infatti, potrebbe modificare a tal punto le aliquote da far raddoppiare in molti casi l'importo della tassa sulle abitazioni. per alcuni proprietari, invece, si potrebbe verificare una riduzione dell'imposta il progetto di riforma del catasto, a cui stanno già lavorando i tecnici dell'agenzia del territorio, è già nota in parte. a contare non saranno più i vani, ma i mq. secondo una proiezione elaborata dal corriere della sera, ecco cosa potrebbe succedere il giornalista gino pagliuca, presenta un'ipotesi pratica: 2 appartamenti a milano, di 100mq; il primo degli cinquanta in pieno centro, l'altro degli anni novanta in periferia. il valore del primo è compreso tra i 550 e i 600mila euro, il secondo invece tra i 280 e i 320mila euro
oggi i due immobili potrebbero avere la stessa rendita catastale, calcolata su criteri praticamente degli anni 80, secondo un metodo vetusto e non più attuale, legato ai prezzi di mercato degli affitti di allora, quando era in vigore l'equo canone. pertanto pagano la stessa imu, le stesse imposte sull'acquisto, ecc. la situazione attuale è quindi profondamente ingiusta se le regole del futuro faranno certamente una maggiore giustizia tra queste situazioni, saranno in tanti però a ricevere una vera mazzata: la rendita catastale, infatti, è nella maggior parte dei casi lontana anni luce dai valori di mercato, anche in un contesto come questo di discesa dei prezzi delle case secondo le stime dell'agenzia delle entrate, infatti, a milano, in media, le rendite valgono la metà dei valori; a napoli addirittura un terzo. una volta attualizzate, saranno quindi dolori per qualcuno, mentre altri vedranno una riduzione dell'imu l'articolo del corriere ipotizza un criterio di calcolo della rendita castatale basato sui valori omi, con una riduzione forfettaria del 30%, come accade in spagna. con conseguenze molto dure, a meno che non si ritocchino le aliquote. in sintesi, l'imu del futuro è tutta la rivedere, ma non secondo le promesse della campagna elettorale, in cui nessuno ammette la futura riforma del catasto
Fonte: idealista.it
lunedì 28 gennaio 2013
IMU nel 2013 più equa e progressiva
"L'Imu sarà ridotta nel 2013, accrescendo la detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro.
Ci saranno anche detrazioni legate a figli e anziani, che arriveranno a 800 euro”.
A parlare è il premier uscente Mario Monti, intervistato a Omnibus su La7, a poche settimane dalla fine del mandato.
“Il costo stimato di queste misure – prosegue - è pari a 800 milioni, la copertura viene dalla riduzione della spesa sul debito, che sarà pari a 3 miliardi già nel 2013.
L'Imu deve essere un' imposta più progressiva e più equa".
Fonte: Monitorimmobiliare
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