Sul Blog puoi trovare notizie utili , aggiornamenti sulle leggi , articoli , informazioni varie , insomma tutto ciò che riguarda il mercato immobiliare ...
Sei pronto a vendere casa ?
venerdì 12 luglio 2013
Variabile vs Fisso
Il tasso variabile batte quello fisso.
Più del 61% delle persone che chiedono un mutuo lo ha preferito infatti con questa modalità e quasi il 39% ha scelto una durata tra i 30-40 anni.
È quanto emerge dal più recente Osservatorio di MutuiOnline.it, secondo cui oltre il 72% delle richieste è dovuto all'acquisto della prima casa (pur continuando a tenere il mercato delle seconde case).
Per il 5,6% dei richiedenti la motivazione è la ristrutturazione o la costruzione di un'abitazione, mentre più del 10% fa domanda di un mutuo per una sostituzione o surroga.
L'importo medio dei mutui erogati, tra gennaio e aprile di quest'anno, è stato pari a 126.452 euro, in diminuzione rispetto ai 128.102 euro del secondo semestre 2012.
A livello geografico, in linea con i trimestri precedenti, resta predominante il Nord, con più del 41% delle richieste, seguito dal Centro con il 37%, e poi dal Sud e dalle Isole con rispettivamente il 14% e il 7,3%.
Fonte : Monitorimmobiliare.it
venerdì 5 luglio 2013
alternative ai mutui per far ripartire il mercato
Vi segnalo un interessante articolo sul particolare momento del nostro mondo.
Andrea
«La casa, bene primario tutelato dalla Costituzione, è un valore essenziale per i cittadini e di conseguenza anche per i notai italiani». Che vogliono quindi essere in prima linea – è questo lo spirito della premessa fatta da Maurizio D'Errico, presidente del Consiglio nazionale del Notariato da inizio giugno, ma con alle spalle 32 anni di professione – nel fornire proposte che possano ridare slancio al settore immobiliare.
Il vostro è un punto di vista privilegiato sul mercato e sulla fiscalità della casa, qual è l'ostacolo maggiore che in questo momento blocca le compravendite?
Il crollo del mercato ha assunto dimensioni sempre maggiori e oggi siamo sotto il 50% delle transazioni rispetto al 2006. Tra le cause, oltre ovviamente alla crisi, c'è la difficoltà di accesso al credito. Ed è per questo che le alternative al finanziamento tradizionale degli acquisti sono al centro delle proposte che abbiamo portato al Senato nell'audizione della scorsa settimana.
Continua a leggere
Fonte Il sole 24 ore
strategie per far ripartire il mercato immobiliare
Vi segnalo questo interessante articolo ricco di spunti sul momento attuale del mercato immobiliare
Andrea
«La casa, bene primario tutelato dalla Costituzione, è un valore essenziale per i cittadini e di conseguenza anche per i notai italiani». Che vogliono quindi essere in prima linea – è questo lo spirito della premessa fatta da Maurizio D'Errico, presidente del Consiglio nazionale del Notariato da inizio giugno, ma con alle spalle 32 anni di professione – nel fornire proposte che possano ridare slancio al settore immobiliare.
Il vostro è un punto di vista privilegiato sul mercato e sulla fiscalità della casa, qual è l'ostacolo maggiore che in questo momento blocca le compravendite?
Il crollo del mercato ha assunto dimensioni sempre maggiori e oggi siamo sotto il 50% delle transazioni rispetto al 2006. Tra le cause, oltre ovviamente alla crisi, c'è la difficoltà di accesso al credito. Ed è per questo che le alternative al finanziamento tradizionale degli acquisti sono al centro delle proposte che abbiamo portato al Senato nell'audizione della scorsa settimana.
Continua a leggere...
Fonte il Sole 24 ore
martedì 2 luglio 2013
Certificazione Energetica : ATTENZIONE !!!
Un altro colpo per il mercato immobiliare, già duramente provato dalla profonda crisi economica che ha fatto letteralmente crollare le compravendite: dallo scorso 6 giugno corre l’obbligo per i proprietari ed i locatari, che vendono od affittano il proprio immobile, di rendere disponibile la certificazione energetica (costo dai 300 ai 500 euro).
Secondo la nuova norma, chi non rispetta tale obbligo rischia pesanti sanzioni; nello specifico, in caso di vendita si può arrivare a pagare una multa amministrativa che va da 3 mila a 18 mila euro, per l’affitto, invece, si rischia di pagare dai 300 euro ai 1800 euro.
Inoltre, anche gli annunci di vendita e locazione dovranno riportare l’indice di prestazione energetica, pena una sanzione amministrativa che va dai 500 euro fino a 3 mila euro, nei confronti dell’autore dell’annuncio stesso.
La nuova legge ha messo in allarme l’intero settore immobiliare, tanto che Fiaip e Fimaa stanno già muovendosi per cercare di far slittare i termini riguardo l’obbligo di dotazione della certificazione energetica, per avere il tempo di sensibilizzare i proprietari di immobili, evitando il rischio di ulteriore confusione sul mercato della casa, cercando anche di creare delle convenzioni con professionisti addetti al rilascio della stessa.
Fonte: Casa e Mutui
martedì 18 giugno 2013
Piove sempre sul bagnato ...
In attesa della riforma del Catasto – che avrà comunque tempi lunghi – serve trovare “meccanismi che attenuino disparità di trattamento ingiustificate”.
Lo hanno segnalato Alessandro Buoncompagni, del servizio rapporti fiscali e Sandro Momigliano del servizio studi di struttura economica e finanziaria di Bankitalia nell'audizione in commissione finanze del Senato.
I due funzionari di via Nazionale hanno ricordato che la riforma del Catasto “potrebbe richiedere tempi recentemente stimati nell'ordine di un quinquennio”.
Lo scostamento tra “valori di mercato e valori Catastali – hanno aggiunto - tende a favorire i contribuenti più ricchi” e la “revisione dei coefficienti di rivalutazione delle rendite catastali prevista con l'introduzione dell'Imu non ha sostanzialmente alterato questa sperequazione”.
L'introduzione dell'Imu ha inoltre “comportato per le imprese - hanno proseguito i funzionari della banca d'Italia - un forte aggrazio fiscale a causa dell'incremento dei moltiplicatori.
Il gettito derivante dagli immobili di proprietà delle imprese e da fabbricati, negozi e uffici posseduti da persone fisiche è aumentato con il passaggio dall'Ici all'Imu e si stima abbia superato, nel complesso, i dieci miliardi nel 2012”.
Fonte: MonitoImmobiliare.it
mercoledì 12 giugno 2013
Flop Cedolare Secca, tu cosa ne pensi ?
Il gettito della cedolare secca sui canoni di locazione è inferiore a quanto si sarebbe presumibilmente ricavato con la tassazione Irpef.
Né sembra esserci stata quell’emersione massiccia degli affitti in nero che la norma si proponeva.
Equità e vantaggi per i contribuenti con redditi alti.
Continua a leggere
Fonte: MonitorImmobiliare.it
lunedì 10 giugno 2013
Scandinavia, traballano i mutui interest only
Il modello ipotecario della Scandinavia, basato sui mutui interest-only (concessi con il cosiddetto preammortamento finanziario), sta creando nuovi rischi per le economie della regione, perché troppo pochi proprietari di case stanno pagando il loro debito.
A sostenerlo l'agenzia Moody's.
Al ritmo attuale di ammortamento, le famiglie svedesi avranno bisogno di 140 anni, in media, per rimborsare i loro mutui per la casa, secondo le stime dell'Autorità di vigilanza finanziaria.
In Danimarca, dove le famiglie stanno ancora cercando di riprendersi dallo scoppio della bolla immobiliare che ha visto calare i prezzi di oltre il 20 % rispetto al picco del 2007, i prestiti di questo tipo costituiscono più della metà dei 490 miliardi dollari del mercato dei mutui del Paese, come mostrano i dati della banca centrale.
I danesi hanno il più alto carico al mondo di debito rispetto al reddito disponibile, a più del 300%, e quello di Svezia e Norvegia sta toccando livelli record di quest'anno.
I mutui che prevedono il solo pagamento degli interessi nella fase iniziale hanno reso le case più accessibili, contribuendo a innalzare alle stelle i prezzi degli immobili in Norvegia e Svezia.
Svezia e Norvegia hanno attraversato una difficile crisi immobiliare e finanziaria nel corso degli anni Novanta e le banche sono sottoposte ora a difficili requisiti normativi per prevenire il rischio che la situazione possa ripetersi (come quello di non fornire mutui che abbiano superato l'85% del valore di un immobile).
Il Fondo monetario internazionale sta esortando la Svezia, la più grande economia nordica, a considerare l'imposizione di regole minime di ammortamento per evitare una bolla immobiliare.
La Riksbank stima che il debito delle famiglie svedesi si gonfierà a un record del 177% del reddito disponibile entro il primo trimestre del 2015 da 174% di oggi.
I prezzi degli appartamenti sono saliti dell'11% negli ultimi 12 mesi, e i prezzi nel centro di Stoccolma hanno registrato un'impennata del 35% dall'inizio del 2009.
Fonte: Monitorimmobiliare.it
Iscriviti a:
Post (Atom)