martedì 17 settembre 2013

Domanda e offerta

La bella notizia del semestre è legata alla crescita della domanda di immobili: tanto le domande di compravendita quanto quelle di locazione tornano a salire. Dopo una flessione iniziata nello scorso semestre e proseguita fino ad aprile 2013, da maggio si è registrata una netta inversione di tendenza della domanda locativa, cresciuta del 9% nell’ultimo semestre; più regolare la domanda di immobili in vendita, che è cresciuta lentamente, ma in modo costante (+7% nel semestre). Questo incremento si spiega anche con la presenza di una parte di domanda non soddisfatta negli ultimi anni, che si è sommata alla nuova domanda. Le rilevazioni sono in perfetta linea con i dati più recenti sui mutui per acquisto casa: anche qui, per quel che riguarda gli ultimi due mesi, si è sottolineata una leggera ripresa della domanda di finanziamento.
Per quel che concerne l’offerta (sia essa di locazione o di vendita), la crescita iniziata ad ottobre 2012 è proseguita senza sosta: nel primo semestre del 2013 gli indici dell’offerta in vendita e in locazione sono cresciuti rispettivamente del 5% e di oltre il 12%. Va detto, tuttavia, che la disponibilità sul mercato di immobili in vendita resta di molto superiore a quella di immobili in locazione, data la scarsa propensione degli Italiani ad affittare una loro proprietà: evidentemente, la tradizionale diffidenza degli italiani a locare sta lasciando spazio ad un maggior bisogno di mettere a reddito gli immobili, bisogno che si unisce ad un accresciuto timore per quel che riguarda le tasse da pagare sugli immobili sfitti.

martedì 10 settembre 2013

CEDOLARE SECCA novità importante

sono bastati pochi giorni per fare del contratto a canone concordato un tema di straordinaria attualità. con la riforma della cedolare secca sugli affitti, infatti, la locazione a prezzi calmierati diventa decisamente vantaggiosa, sia per i proprietari che per gli inquilini
come vediamo dall'andamento delle ricerche su google, a partire dall'annuncio del governo si è verificato un picco di interesse sul tema. il vantaggio di realizzare questo tipo di contratto aumenta infatti in modo esponenziale
i proprietari pagheranno un'aliquota unica ridotta del 15% se scelgono l'opzione della cedolare secca. il prezzo del canone concordato è inoltre più basso della media del canone libero. i prezzi vengono infatti determinati in ogni comune, in accordo con le associazioni di proprietari e inquilini
per gli inquilini a basso reddito esistono inoltre delle agevolazioni fiscali. sono escluse invece le locazioni brevi, con durata da 1 a 18 mesi

fonte: idealista.it

giovedì 5 settembre 2013

Mutuo per giovani

Secondo quanto affermato dal responsabile dell’Osservatorio immobiliare Luca Dondi, il nuovo servizio di erogazione mutui giovani con garanzia della Cassa depositi e prestiti potrebbe produrre una crescita tra il 3 e il 5 per cento del mercato immobiliare, per un controvalore di circa 2 miliardi sui 70 miliardi di euro del valore complessivo. “Non è abbastanza” – ha precisato Dondi commentando la novità introdotta dal piano casa del governo Letta – “non ci sono le basi per la ripartenza”.
Sulla base del piano casa, pertanto, gli istituti di credito potranno contare su una maggiore liquidità, in parte fornita direttamente dalla Cassa depositi e prestiti, che acquisterà obbligazioni bancarie garantite. Non risulta tuttavia ancora ben chiaro quali saranno i requisiti utili per poter avere accesso alle nuove agevolazioni, visto e considerato che solo dopo la pubblicazione in Gazzetta l’Abi e la Cassa depositi e prestiti potranno procedere a stipulare una convenzione che disciplinerà i requisiti stessi (vedi anche il tasso agevolato settembre 2013 sulle operazioni di credito).
In aggiunta a quanto sopra, un nuovo intervento sul settore dovrebbe essere garantito dal fondo di solidarietà per i mutui per la prima casa, destinato a chi un mutuo ce l’ha già, ma non riesce a sostenerlo. Il fondo sarà finanziato con 40 milioni di euro e sarà destinato alle famiglie il cui mutuo grava per più del 30 per cento sul reddito (inferiore a 30 mila euro).
fonte: bassitassi.com

giovedì 29 agosto 2013

Tutto sul Decreto Piano casa ...




Da Cassa Depositi e Prestiti 2 miliardi di euro alle banche per l'erogazione di mutui. Fondi per l'accesso alle case in locazione


Un Piano casa a favore delle categorie sociali disagiate, con misure per l’accesso alla casa e il sostegno al settore immobiliare.

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Panorama Immobiliare : Notizie in tempo reale

martedì 27 agosto 2013

E' ormai impossibile affittare !!!

“Gli ultimi dati sugli sfratti, che vedono un aumento del 60% dei provvedimenti esecutivi per necessità del locatore, dimostrano che l'aumento di tassazione sugli immobili ha creato una vera e propria emergenza locatori”.

È quanto denuncia la Confedilizia, rilevando che il fenomeno che si sta verificando sempre di più a partire dall'inizio del 2012 è quello della dismissione dei contratti in essere da parte dei proprietari di immobili dati in affitto.

Alla scomparsa dell'acquisto di immobili da affittare (i cui riflessi si sono visti nel crollo del numero di compravendite) e al mancato rinnovo dei contratti al termine del periodo concordato, si sta dunque aggiungendo il fenomeno dell’interruzione dei contratti di locazione in essere da parte dei proprietari che, pur di non continuare a pagare le imposte su un bene che non rende più, rientrano in possesso del proprio immobile anticipatamente per destinarlo alla vendita.
Fonte: MonitoImmobiliare.it

martedì 6 agosto 2013

Evoluzione del RTB

Ossigeno per il sistema immobiliare. Sul tema del rent to buy, il Consiglio Nazionale del Notariato ha recentemente sottoposto all’attenzione del legislatore l’opportunità di intervenire non solo sul piano tributario ma anche sotto il profilo civilistico, per promuovere l’utilizzo di questa formula contrattuale che potrebbe favorire la ripresa delle contrattazioni nel settore immobiliare.
Oggi, infatti, con il termine rent to buy si intende un’operazione unitaria -che può svilupparsi in forme diverse – attraverso la quale, viene assicurato a chi ha intenzione di acquistare un immobile, la possibilità di conseguire da subito il godimento dell’immobile individuato, con pagamento di un canone di locazione periodico e di rinviare a un momento successivo l’acquisto del diritto di proprietà sull’immobile e il pagamento del corrispettivo residuo, imputando, eventualmente, in tutto o in parte, al corrispettivo ancora dovuto i canoni pagati in precedenza. Attualmente queste operazioni scontano, sia dal lato dell’acquirente che dal lato del venditore una doppia imposizione: inizialmente come locazione e, al momento del trasferimento, come vendita. La proposta di modifica del regime tributario del rent to buy è stata presentata in occasione dell’audizione formale del Consiglio Nazionale del Notariato per l’indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili in commissione finanze del Senato, lo scorso 25 giugno.
La proposta prevede l’introduzione di un meccanismo di credito d’imposta, ossia uno strumento che assicuri sia all’acquirente sia al venditore, il recupero, almeno in parte, al momento della vendita, delle imposte versate sui canoni di locazione, limitatamente ai canoni imputati in tutto o in parte al corrispettivo dovuto per la successiva compravendita.

Fonte: Denaro.it

lunedì 5 agosto 2013

Senza APE contratti di affitto NULLI !!!

Nella conversione in legge del decreto 4 giugno 2013 n° 63 la Camera dei deputati ha approvato una norma che prevede la nullità dei contratti di locazione privi di attestazione energetica.

Fiaip (Federazione italiana degli agenti immobiliari) in una nota stampa ribadisce  come “questa norma rischia di rallentare ancora di più le compravendite e penalizzare in particolar modo il mercato delle locazioni”.

“Riteniamo – dichiara il presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi (foto), che ciò assesti un altro colpo al mercato immobiliare, dopo quello che rende responsabili gli agenti immobiliari per gli annunci che verranno pubblicati senza l’indice di prestazione energetica”. 
Fiaip auspica dunque una "risoluzione a breve del problema e si augura che i rappresenti del Governo possano portare al più presto rimedio alla situazione".

“Ci auguriamo – conclude Righi – che il Governo non si limiti alle mera valutazione sull’opportunità di modificare il provvedimento nella prima occasione utile, ma ponga un vero e proprio rimedio in tempi congrui”.

Fonte: MonitorImmobiliare.it